Dove non serve la musica

Tra le onde del mare, nel colore blu e verde, passa un pesce color arcobaleno sembra voglia giocare ad acchiapparello. Ho la fotocamera perciò sto riprendendo tutto, il nostro gioco, la nostra danza. Un minuto, devo un attimo prende una boccata d’aria, torno subito, mi immergo di nuovo ed è lì ad aspettarmi: “ Su danziamo ancora un po’” e così continua per altre 5-6 volte questo giochetto.

ph Cicala – snorkeling Calabria

Sai che quasi mi ero dimenticata della tristezza che mi stavo portando dietro?

Qualche giorno prima, in un’altra spiaggia, tra la sabbia e le alghe del mare avevo trovato piatti di plastica, bicchieri tagliuzzati.. un po’ di tutto insomma, c’era stato un gran vento ed a quanto pare le alghe avevano intrappolati i detriti, così al posto della fotocamera ho preferito immergermi per raccogliere quella sporcizia. Ero triste per conto mio ed il mare era l’unico sfogo per rallegrarmi un po’, per difendere i miei pensieri più limpidi dalle insidie che si contorcevano nella mia mente, purtroppo, dopo aver trovato quella discarica ho preferito difendere ciò che c’era di più importante.

Tutto ciò aveva sporcato ancora una volta la mia pelle ma soprattutto la mia anima, così frastagliata e lì in mezzo imprigionata dalla inutilità di tutti gli altri bagnanti che non avevano fatto nulla.

Come al mio solito, sono ritornata giorni dopo e giorni dopo ancora, in un’altra spiaggia, per distrarmi ancora una volta che il tamburo nella mia testa. Una triste scottatura, un amore terminato, un addio ormai compreso, lì di fronte a guardare l’infinito, lì infondo a nascondermi dai pensieri, tra una nuotata e l’altra. Il mare era poco agitato, più pulito del solito. Ho visto un sacco di pesci, qualcuno sono riuscita a riprenderlo con la videocamera, qualcuno è stato bravo a fuggire. Come me, forse. Meglio di me, sicuramente.

I pensieri si accavallano e via un’altra nuotata, è così perfetto resterei intere ore a nuotare attaccata alle pietre, andando lontano a cercare qualcosa di più bello, qualcosa che mi faccia scivolare questa tristezza di dosso, dove non serve la musica perché l’acqua ha già la sua, così come il suo profumo, così come il suo incanto e la sua magia e mi perdo e vorrei non ritrovarmi e mi perdo e vorrei restare lì ad un passo dal precipizio senza cadere mai ma sotto l’acqua, lì nel profondo come se fossi dentro me stessa a cercare di risalire.

Se tutto fosse sempre pulito forse saremmo tutti più contenti o almeno un po’ più felici.

“Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci” (Jim Morrison).

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