
Sulle note di “Flowers” scritto da Giovanni Allevi ripercorro i sentieri della mia vita. Quei sentieri più volte fotografati e resi quasi testimoni della mia felicità. Sentieri mai dritti, ricchi di curve e germogli perché anche quando la strada è tortuosa e difficile da percorrere si nascondono i fiori più belli.
Dietro le nuvole si nasconde il sole, dietro le montagne dell’est sorge l’alba, che va a nascondersi ad ovest regalandoci ancora una volta il tramonto, ritagliando delle sfumature nel cielo come acquerelli sulla tela di un bambino. Dietro le foglie c’è il frutto e dietro la salita un bellissimo panorama.
La vita è un sentiero, non è comodo, spesso indigesto; le decisioni sono piste e intraprendere quella giusta è quasi un terno al lotto! Non sai mai se è la scelta appropriata fin quando non la adotti, fin quando non ti assumi le tue responsabile, fin quando non indossi le tue scarpe comode e percorsi i sentieri della tua esistenza, ripercorrendo i passi, riascoltando le parole acquisite nel cammino, quei consigli non accettati quasi dimenticati.
Adoro i sentieri immersi nella natura, che hanno sempre un profumo di frutti freschi che riecheggia nell’aria; quelli con il sole di fronte quasi ad indicare la via per il paradiso. Quelli che regala la stagione calda con le sue ciliegie e le sue pesche o nel dolce sole invernale tra il profumo dei limoni e dei cedri. Colori accesi che ti illuminano l’anima anche in una giornata ombrosa dove persino il sole si nasconde.
Ci sono sentieri, vie, strade che ripercorri sempre come la via per casa o che non ripercorrerai mai come quella volta che mi persi per raggiungere il Monte Pollino che, ora, nemmeno a farlo a posta riuscirei a ricordare come raggiungerla.
Ci sono sentieri che cambiano, si trasformano, si deformano, scompaiono come i percorsi d’acqua, come le fiumare;
Eppure, ahimè, c’è qualcosa che li sta cambiando, qualcosa che li sta distruggendo, qualcosa che li rende tutti uguali, come se non ci fosse differenza tra una strada un sentiero o la piccola via di un paese, mare o montagna che sia: l’inquinamento.
Se pensassimo all’inquinamento come un mostro, come una persona cattiva, avremmo con chi prendercela ma facendo un ‘mea culpa’ è di tutti noi. Chi più, chi meno è artefice di questo scempio.
La bellezza è sparita, la magia sembra pura logica e non ci sono più strade pulite, più mari in cui nuotare senza che ti si appiccichi qualcosa addosso uscendo. Dove sono finite le strade di montagne nelle quali l’unica nota stonata era l’odore delle mucche di passaggio?
Dove è finita la pineta sotto la quale ti potevi rifugiare dal sole per avere un po’ di freschezza addosso o dove passavi la domenica pomeriggio giocando magari a carte? Ora c’è solo spazzatura.
I detriti che ci lasciamo dietro diventano sempre più insormontabili, sempre più difficili da nascondere ed ora sembra non esserci più tempo.
NON C’è Più TEMPO.
Non c’è più tempo di giocare a nascondino con il mondo.
Non c’è più tempo di sperare che non sia vero, lo è.
Non c’è più tempo di mentire ma solo di rimboccarsi le maniche.
È TEMPO DI AGIRE.
È tempo di costruire di nuovo il pianeta, di piantare nuovi alberi, di accogliere gli animali indifesi, di proteggere chi ne ha più bisogno.
è tempo di lasciare qualcosa di buono alle nuove generazioni ad a noi stessi, perché la bellezza di un paesaggio non si dimentica mai.
I CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO REALI e trovare una soluzione è più che necessario, è obbligatorio.
Cosa sono i cambiamenti climatici?
Spiegato in breve, è l’aumento di temperature che causa precipitazioni eccessive e potenti, scioglimento dei ghiacciai, periodi insistenti di siccità, sbalzi di temperatura rapidi che bloccano le vegetazioni.
Perché accade?
A causa dell’aumento delle concentrazioni di gas da effetto serra dovute alle emissioni antropogeniche.
Come si può combattere?
Riducendo ed evitando di provocare ulteriori emissioni.
Chi può combatterlo?
Purtroppo non esistono i supereroi e qualora esistessero non sarebbero in grado nemmeno loro di risollevare il problema con dei laser al posto degli occhi o con la super forza, così come la super velocità.
Al fine di modificare l’andazzo del nostro pianeta ciascuno di noi può o meglio deve fare necessario un ‘qualcosa’ che sia ‘tutto ciò che è possibile’. I capi dei maggiori Stati del mondo stanno cercando di trovare delle soluzioni a partire dell’eliminazione dei prodotti usa e getta (dal 2021 però). Purtroppo i passi che si stanno muovendo sembrano quelli di un bradipo che ha intenzione di prepararsi la colazione, sono troppo lenti……
Soluzioni varie?
Vi inviterei a seguire i consigli di Greenpeace, del Wwf, di Lipu e di tutte quelle associazioni che ogni giorno cercano di dare una motivazione in più (che poi ce ne sono già troppe a parer mio) affinché ciascuno di noi abbia una sorta di coscienza pulita per il pianeta.

Ridurre il consumo di plastica ma anche di altri materiali difficilmente riciclabili.
NOTIZIA DAL MONDO: ciò che gettiamo affinché venga riciclato in realtà non viene del tutto riciclato, mi spiego meglio, Riciclare è importante ma non sufficiente, in quanto solo il 40% viene regolarmente riciclato mentre il restante 60% finisce negli inceneritori o in discarica o come sappiamo bene nel mare.
Il miglior modo di intervenire è quello di RIDURRE CON URGENZA l’immissione di plastiche sul mercato e dato che i governi, UE, USA, CINA, ecc stanno tentando di adottare misure decisive ma ancora inefficaci dobbiamo provvedere personalmente.
La plastica non è il solo problema che causa il “climate change”, ci sono gli allevamenti intensivi, le serre, i pesticidi, i fitofarmaci, le immissioni di monossido, ecc. Ne parleremo con calma.
Io desidero con tutto il cuore di rivedere i miei dolci e amari sentieri ma anche un’autostrada pulita non sarebbe affatto male!!!
Ci sono alcuni sentieri, alcune vie che, probabilmente, percorrerai per sempre oppure mai più; ciascuna di esse però dovrebbe mantenere la propria specificità, il proprio aspetto, la propria individualità ma la spazzatura ormai è una costante ovunque, ed è veramente difficile trovare un piccolo posto non contaminato, una singola zona magari che sia anche la camera di una casa. È ovunque, è dappertutto.
Sulle note di “Piano Concerto n. 1: III. Allegro” sempre di Allevi, che mi ha accompagnato nella stesura di tale articolo vi lascio questa frase di John Updike:
“Sono sempre più facilmente disgustato dal fatto che stiamo vivendo in questa società impegnata a farci spendere più di quanto abbiamo, o più di quanto dovremmo, per cose di cui non abbiamo realmente bisogno o che vogliamo, e che inoltre ci sta uccidendo lentamente mentre riempie tutte le discariche e fa cantare sempre meglio gli uccelli”.
A buon intenditor, poche parole.
Scusate lo sfogo.

